Che lavoro fai? – Rispondo a questa domanda con un articolo di approfondimento sulla mia professione nel campo del giornalismo e della comunicazione, raccontando i progetti attuali e le novità future

Che lavoro fai? – Rispondo a questa domanda con un articolo di approfondimento sulla mia professione nel campo del giornalismo e della comunicazione, raccontando i progetti attuali e le novità future

“Che lavoro fai?”

Sono una giornalista e mi occupo di comunicazione per realtà pubbliche e private.

“Ah… cioè?”

Questo è il tipico dialogo che mi trovo ad avere con chi non mi conosce e mi domanda di cosa mi occupo.A dire il vero anche alcune amiche ed amici non hanno ancora ben capito in cosa consiste il mio lavoro. E capita pure che qualcuno che mi contatta chiedendomi di lavorare per lui non abbia ben chiaro ciò che faccio.

Allora ho deciso di spiegarlo meglio qui, annunciando – alla fine – una novità.

Elena Caracciolo esperta comunicazione ufficio stampa gestione siti e social presentazione eventi

Leggi qui se hai bisogno di un esperto di comunicazione oppure sei semplicemente curioso

Sia per chi potrebbe aver bisogno di me – accorgendosi che quest’anno più che mai la comunicazione è un aspetto fondamentale – sia per chi è semplicemente curioso di saperlo. Qualche informazione la trovi già nelle sezioni cosa faccio e progetti ma in questo spazio è tutto più chiaro.

L’importanza di comunicare e raccontarsi

Breve premessa e poi arrivo al punto: ho lavorato e lavoro per aziende, enti pubblici, piccole e grandi attività di privati, associazioni di volontariato.. Credo moltissimo nell’importanza della comunicazione, che diventa il primo biglietto da visita di qualsiasi realtà che voglia raccontarsi e farsi conoscere, far conoscere prodotti, servizi, eventi, iniziative, progetti.

Affidarsi sempre a professionisti

È doveroso affidarsi a persone competenti, professionali, con titoli ed esperienza. Nonostante nell’era digitale dilaghi tra molti la brutta abitudine di improvvisarsi esperti di tutto sapendone nulla.

A volte l’errore di risparmiare mettendosi nelle mani di qualcuno che non sa, finisce per costare davvero caro.

Elena Caracciolo esperta comunicazione ufficio stampa gestione siti e social presentazione eventi

Riuscire a comunicare al meglio la propria identità con determinate strategie e obiettivi è essenziale per farsi conoscere, crescere, fidelizzare utenti e clienti, creare engagement.

Soprattutto nell’era digitale e dei social, dove la prima cosa che si fa per avere informazioni su qualcuno o qualcosa è cercare su internet un sito web, una pagina o un profilo, una foto, delle recensioni… Prova a pensarci: quante volte ti capita?

Chi può occuparsi di tutto questo?

Ad esempio io.

Le mie principali attività

Ufficio Stampa

I rapporti con la stampa locali sono fondamentali per il supporto alla promozione di eventi ed iniziative importanti.

  • Scrivo comunicati stampa per la pubblicazione su quotidiani/siti web di informazione/radio/tv per promuovere e pubblicizzare iniziative
  • Organizzo conferenze stampa
  • Programmo interviste con le Tv locali
  • Organizzo eventi pubblici
  • Programmo attività ed iniziative volte alla promozione di progetti ed idee del cliente
  • Mi interfaccio con le agenzie di pubblicità del territorio, nel caso in cui il cliente richieda anche spazi pubblicitari extra a pagamento (ad es quotidiani/tv..)

Il tutto seguendo dall’inizio alla fine il rapporto con gli organi di informazione.

Elena Caracciolo esperta comunicazione ufficio stampa gestione siti e social presentazione eventi

Gestione siti web

Il sito web è ormai il primo biglietto da visita per un’attività.

  • Gestisco siti web per quanto riguarda la parte di web editing
  • Ottimizzazione della Seo in modo da rendere il sito maggiormente indicizzato e rintracciabile sui principali motori di ricerca internet
  • Scrivo testi per blog in base alle esigenze del cliente
  • Mi occupo della ricerca di immagini prive di copyright oppure scatto direttamente delle foto adatte
  • Programmo un piano editoriale per la pubblicazione continuativa di contenuti sul sito, per renderlo attrattivo, efficace ed accattivante per gli utenti
  • Mi interfaccio con il gestore tecnico del sito web per ottimizzare in termini di tempo e risorse economiche le richieste ed esigenze del cliente.

Elena Caracciolo esperta comunicazione ufficio stampa gestione siti e social presentazione eventi

Gestione pagine, profili e gruppi social

  • Mi occupo di seguire e progettare la comunicazione social sulla base delle mission dichiarate e delle specifiche esigenze ed obiettivi da raggiungere
  • Redigo un piano editoriale per la pubblicazione dei contenuti
  • Analizzo i dati di traffico dei social per indirizzare al meglio la programmazione dei contenuti verso le preferenze degli utenti
  • Individuo strategie di engagement per fidelizzare il cliente/utente

Elena Caracciolo esperta comunicazione ufficio stampa gestione siti e social presentazione eventi

Presentazione di conferenze pubbliche ed eventi

Mi metto a disposizione, selezionando le richieste in base ai valori in cui credo, per moderare o condurre conferenze a tema, ed eventi pubblici, contribuendone all’organizzazione dall’inizio alla fine.

Pubblicazioni

Elaboro testi ad hoc per

  • Libri
  • Riviste di settore
  • Opuscoli informativi
  • Volantini
  • Depliant

Grafica di base

Realizzo

  • Locandine
  • Materiale informativo

Elena Caracciolo esperta comunicazione ufficio stampa gestione siti e social presentazione eventi

Il progetto di informazione, supporto, aiuto per donne in gravidanza e mamme

Accanto a tutto ciò, nel 2019 ho ideato e avviato il progetto di informazione, supporto, aiuto, condivisione per le mamme “Mamma… E adesso?” da cui prende il nome questo blog.

Si tratta di uno spazio – con appuntamenti ed iniziative sia online sia in luoghi fisici – aperto a tutti in cui affrontare le principali tematiche relative alla gravidanza, alla vita da neo mamma, all’essere donna in una società che di certo non ci rende le cose facili.

servizio foto gravidanza

Ho creato una vera e propria rete di mamme, professioniste in vari settori del mondo maternità/infanzia, con la pubblicazione di interviste e approfondimenti – usando molto anche il mio profilo Instagram (@elecaracciolo) –

A distanza di un anno ho voluto che il mio progetto di supporto, ascolto e informazione “Mamma… E adesso?” uscisse dalla realtà virtuale del web per iniziare a fare i primi passi anche in uno spazio fisico. Così è nata l’iniziativa “Mamma… E adesso? Non sei sola! Conosciamoci e confrontiamoci”: incontri gratuiti rivolti alle mamme, per aiutarsi, scambiare consigli ed esperienze, condividere esigenze ed imparare. Credo nell’importanza del gruppo, della condivisione, della relazione.

Nell’epoca in cui tutto è sempre più tecnologico ed online e ci si relaziona tramite community social, post e storie, direct e dirette da dietro uno schermo, ho scelto di creare dei momenti per guardarci in faccia per davvero e in cui esserci a tutti gli effetti. Senza filtri.

consulenze aiuto supporto informazione per mamme Mantova

Il mio obiettivo è fare in modo che le mamme con cui entro in contatto non si sentano mai sbagliate e questa rete che sto costruendo giorno per giorno vuole essere un salvagente a cui ognuna possa aggrapparsi in quelle che sono le fasi più delicate della vita di una donna.

Dopo quel primo ciclo di incontri ho continuato ad organizzare vari appuntamenti, iniziative e momenti di scambio.

Se sei interessata come mamma o come professionista, o conosci qualcuna che possa esserlo, contattami per tutte le informazioni!

Una novità: la Mindfulness

Nel 2020 ho deciso di intraprendere un percorso di formazione per diventare Mindfulness Educator e poter aiutare gli altri – non solo donne in gravidanza e mamme – ad uscire da situazioni di stress quotidiano, stati d’ansia, superare momenti difficili, attraverso incontri individuali (anche online), di gruppo e consulenze specifiche.

come superare ansia stress depressione Mantova

Per ottenere l’abilitazione è necessario superare un esame – che ho fissato a dicembre – e appena avrò la certificazione potrò parlare anche di due nuovi progetti.

Qualche cenno sulla Mindfulness

Mindfulness significa essere consapevoli, nel momento presente e senza giudizio, di ciò che accade nella nostra mente, nel nostro corpo e intorno a noi. Significa riprendere il controllo della propria vita e saper dirigerla nella giusta direzione.

Allenare la consapevolezza ci aiuta a smettere di rimuginare, a uscire dagli automatismi che ci intrappolano e non ci fanno vivere una vita piena ed appagante. Ci permette di abbandonare i nostri giudizi e, di conseguenza, l’ansia e lo stress.

come superare ansia stress depressione riprendere il controllo della vita Mantova

Al contrario, non essere consapevoli, perdersi con la mente tra passato e futuro, scambiare i nostri pensieri per la realtà, mettere in atto automatismi e schemi mentali nocivi, può significare sprecare la vita che stiamo vivendo, soffrire maggiormente di ansia, stress e depressione con tutte le conseguenze fisiche negative che possono derivarne, perdere occasioni e opportunità importanti, vivere incomprensioni nei rapporti con gli altri, sentirsi più infelici o insoddisfatti.

La meditazione della mindfulness rappresenta uno strumento potente, scientificamente riconosciuto, applicato anche in ambito clinico, che può essere integrato nella tua pratica lavorativa o nella vita quotidiana, in maniera semplice e immediata, attraverso la pratica formale e informale.

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(fonte: sito web mindfulnesseducators.com)

 

“Mamma…e adesso?”. Scrivimi per raccontare la tua esperienza. 

Virus, batteri, vaccini, influenza stagionale, sistema immunitario. L’incontro con la farmacista per rispondere a dubbi e domande

Virus, batteri, vaccini, influenza stagionale, sistema immunitario. L’incontro con la farmacista per rispondere a dubbi e domande

Come risponde il nostro corpo all’attacco di virus e batteri, come proteggere i bimbi, cosa bisogna sapere su influenza stagionale e Covid e quali informazioni utili sui vaccini.

A questi e molti altri interrogativi è stata data risposta all’evento “Incontro con la farmacista”, che proprio oggi ho avuto il piacere di presentare e moderare nella splendida Villa Di Bagno di Porto Mantovano (Mantova).

come proteggere adulti e bambini da virus e influenza evento Mantova

foto di Agron Kozeli

Un incontro che ho organizzato insieme alla Farmacia Gamba di Porto Mantovano. Eccellenza e punto di riferimento sul territorio, ed anche realtà che ha sostenuto con entusiasmo il mio progetto informativo, di supporto e ascolto rivolto alle mamme e future mamme.

evento farmacia Gamba Villa Di Bagno Elena Caracciolo

la locandina dell’evento

Credo che in questo particolare e difficilissimo anno segnato dal Covid, tante persone abbiano riscoperto – o forse scoperto per la prima volta – l’importanza di avere una farmacia di fiducia e farmacisti competenti e professionali a cui poter fare riferimento.

Caratteristiche che senza dubbio hanno Caterina Scardovelli e Barbara Passeri, che durante la mattinata hanno chiarito moltissimi concetti – utili davvero a tutti.

Sperando di non fare scivoloni evidenzio in questo articolo – e solo sinteticamente – alcuni dei punti toccati (la mia creatura continua imperterrita a non farmi dormire la notte e il sonno perenne non mi aiuta di certo), cercando di usare le parole più semplici e comprensibili possibili per tematiche che di semplice hanno ben poco.

Preciso che riporterò qualche breve cenno – perché sarebbe impossibile trattare in modo completo con un articolo i complessi argomenti discussi durante l’incontro.

Se leggendo dovessero venirti dubbi, domande, vorrai approfondire qualcosa o avere qualsiasi informazioni, ricorda che puoi scrivermi o contattare direttamente la Farmacia Gamba cliccando QUI.

come proteggere adulti e bambini da virus e influenza evento Mantova

foto di Agron Kozeli

Virus e Batteri

Virus e batteri sono due parole usate spesso e volentieri – e sbagliando – come sinonimi nel linguaggio comune.

I virus sono microorganismi invisibili che possono vivere per poco al di fuori di un organismo e quindi dal nostro corpo.

I batteri vivono invece insieme a noi (ad esempio il microbioma intestinale) ed esistono batteri buoni e batteri cattivi (patogeni).

Antibiotici

L’antibiotico è uno strumento che si attiva solo contro i batteri cattivi, anche se sempre più si sta riscontrando una resistenza agli antibiotici.

Vaccini

Il vaccino può essere specifico solo per un ceppo virale ed è per questo motivo che potrebbe non funzionare in alcuni casi. L’influenza stagionale si presenta ad esempio in tre o quattro ceppi differenti, mentre il vaccino ne copre uno solo.

come proteggere adulti e bambini da virus e influenza evento Mantova

foto di Agron Kozeli

La natura

La natura ha equipaggiato al meglio il nostro corpo per fare in modo che si possa proteggere dalle minacce esterne e ci sono alcune azioni che possiamo mettere in atto per prevenire malattie stagionali e non.

Il sistema immunitario

L’arma vincente è proprio il sistema immunitario e abbiamo a disposizione diverse possibilità per rinforzarlo – e la consulenza di una brava farmacista diventa allora davvero fondamentale.

Il microbioma è l’influencer del nostro sistema immunitario

L’intestino

L’intestino rappresenta uno dei più importanti baluardi immunitari dell’organismo e produce circa il 70% delle cellule immunitarie dell’organismo. Il suo principale obiettivo è proteggere l’organismo dall’attacco di aggressori esterni come virus e batteri.

La vitamina D

È la regina del sistema immunitario e va assunta ogni giorno. A regalarci maggiormente questa vitamina sono i raggi solari, ma servono i raggi giusti: quelli corti dei mesi più caldi dell’anno.

come proteggere adulti e bambini da virus e influenza evento Mantova

foto di Agron Kozeli

Fitoterapia e Omeopatia

Sono pratiche di medicine alternative. Nella protezione del sistema immunitario troviamo prodotti a base di rosa canina, ulivello spinoso (ne troviamo le bacche proprio nella stagione fredda) e acerola.

Oli essenziali per bambini e adulti

Il consiglio è di utilizzarne due gocce al mattino e due al pomeriggio con un diffusore, utile sia in casa e perché no anche in asili e scuole.

Gravidanza

È credenza diffusa che in gravidanza non si possa assumere alcunché al di fuori del paracetamolo, ma sempre affidandosi a professionisti che possono dare le corrette informazioni e prestando tutte le dovute accortezze è invece possibile individuare prodotti che aiutino il sistema immunitario.

Allattamento

Il latte materno è la fonte più grande di difesa immunitaria che una mamma può offrire al proprio figlio. Gli anticorpi passano dalla mamma al bimbo e l’OMS invita all’allattamento esclusivo fino ai sei mesi di vita, per poi continuare finché si desidera.

Colgo l’occasione per ricordare che QUI avevo ampiamente trattato il tema allattamento e per evidenziare che ogni donna ha il diritto di scegliere se allattare al seno o con biberon.

come proteggere adulti e bambini da virus e influenza evento Mantova

foto di Agron Kozeli

Ringrazio La Farmacia Gamba, Villa Di Bagno e le persone presenti all’evento

“Mamma…e adesso?”. Scrivimi per raccontare la tua esperienza. 

“Puoi allattare qui” – Un’iniziativa rivolta a commercianti e proprietari di attività per supportare le neo-mamme

“Puoi allattare qui” – Un’iniziativa rivolta a commercianti e proprietari di attività per supportare le neo-mamme

“Puoi allattare qui”.

Voglio lanciare un appello ad ogni commerciante – ad ogni titolare di attività

Rimarrà inascoltato? Non lo so. Quello che so è che se sarà servito a sensibilizzare o far riflettere anche una sola persona, non sarà stato a vuoto.

Perché non mettere sulla propria porta o vetrina un invito per le mamme ad allattare (che sia al seno o con biberon) i propri bimbi?

puoi allattare qui iniziativa Elena Caracciolo

il logo dell’iniziativa

“Puoi allattare qui”

Un invito semplice. Diretto. Umano. Un invito che per tante donne potrebbe fare la differenza. Un invito che ad alcune attività potrebbe portare nuove clienti.

Chi aderirà all’iniziativa – in modo volontario – avrà gratuitamente uno spazio sul mio sito web.

I baby pit stop

Nei giorni scorsi il Comune di Mantova, in collaborazione con altri soggetti, ha presentato un bellissimo servizio: otto punti ‘Baby pit stop’, pubblici e gratuiti, per consentire alle mamme, quando sono in centro o al Museo della città, di poter allattare o cambiare i pannolini.

In alcuni di questi punti sono stati allestiti anche degli angoli gioco.

“Fare di Mantova una Città sempre più accogliente – si legge in un post pubblicato dal sindaco Mattia Palazzi per parlare dell’iniziativa – Questo è il nostro obiettivo. È il lavoro che stiamo facendo da cinque anni, che continueremo a fare e che oggi offre un nuovo servizio per le famiglie”.

iniziativa a sostegno dell'allattamento Mantova

Un progetto che credo possa e debba essere affiancato anche da iniziative di privati.

Sì, perché il Comune ha fatto una cosa ammirevole, ma a qualche mamma potrebbe capitare di non trovarsi abbastanza vicino ad uno dei baby pit stop nel momento in cui al proprio neonato viene fame.

Una società che affianca e supporta le mamme è una società sana.

La mia idea: “Puoi allattare qui”

Allora perché non essere tutti uniti? Non servono soldi, è sufficiente una sedia. Servono invece disponibilità ed attenzione verso le neo mamme.

Serve far passare il messaggio che le neo mamme non sono sole, ma sostenute dalla comunità.

Lo so, non tutti i commercianti hanno sufficiente spazio e – soprattutto quest’anno di Covid – potrebbero esserci degli ostacoli legati a norme di sicurezza e capienza dei locali.

La mia vuole essere una sfida, un tentativo di sensibilizzare su un tema delicato e ancora oggi ghettizzante.

iniziativa a sostegno dell'allattamento Mantova

foto di Elisiane Bianchini

Contribuire ad aiutare le neo mamme

Sì, perché nutrire il proprio figlio fuori dalle mura domestiche è ancora in molti casi vista come un’azione mostruosa e aliena. O almeno è così che ti fanno sentire certi sguardi insistenti di facce giudicanti e commenti pronunciati a voce troppo alta da chi forse pensa che le neo mamme perdano l’udito.

Mia figlia è nata in pieno autunno, che le mezze stagioni non esistono più e in un attimo era inverno.

Una delle cose che più desideravo fare era poter uscire (soprattutto perché lei dormiva solo fuori nel passeggino), avere ancora contatti umani, vedere qualche amica per un caffè e non sentirmi sola in una fase della vita completamente nuova.

Uscire mi aiutava. Una mamma che desidera uscire di casa non è una cattiva mamma.

iniziativa a sostegno dell'allattamento Mantova

Uscire con un neonato – in particolare nel freddoumido della Pianura Padana – significa che in media ogni 2 ore (quando va bene, anche se con l’allattamento a richiesta orologio e orari in realtà non esistono) devi trovare un rifugio per allattarlo.  Se lo allatti al seno devi spogliarti, spogliare la creatura e toglierla dal passeggino.

Se allatti con la formula devi comunque creare una situazione confortevole per te e per il bimbo e magari preparare il biberon.

E non è che puoi ogni volta andare in un bar con consumazione obbligatoria…

Di contro però accade che se incontri gentilezza e disponibilità, consumare o acquistare ti verrà quasi naturale.

iniziativa a sostegno dell'allattamento Mantova

Più di una volta mi è capitato di voler provare ad andare in qualche negozio con l’intenzione di comprare, ma senza poi riuscirci perché a mia figlia veniva fame e dovevo puntualmente scappare.

Non mi dilungo a raccontare altri episodi e non mi voglio soffermare su situazioni spiacevoli che ho vissuto e che mi sono state raccontate a conferma di ciò che dicevo prima su quanto nutrire un bimbo fuori casa sia ancora vista come una stranezza.

 “Puoi allattare qui”.

puoi allattare qui iniziativa Elena Caracciolo

il logo dell’iniziativa

Se qualcuno fosse interessato, può contattarmi.

Sono a disposizione per parlare e discutere dell’iniziativa (che può essere attuata in vari modi e forme) e ad inviare il logo e maggiori dettagli a chi volesse partecipare.

Chi aderirà all’iniziativa – in modo volontario – avrà uno spazio sul mio sito web.

Il progetto “Mamma… E adesso?” di supporto, aiuto, condivisione, informazione per neo mamme e future mamme diventa sempre più grande: entra anche tu a farne parte!

Il progetto “Mamma… E adesso?” di supporto, aiuto, condivisione, informazione per neo mamme e future mamme diventa sempre più grande: entra anche tu a farne parte!

Se sei incinta o sei una mamma e almeno una volta ti è capitato di sentirti sola e in difficoltà nell’esprimere il tuo stato d’animo, sei nel posto giusto.

Ho un obiettivo preciso: fare in modo che le mamme con cui entro in contatto non si sentano mai sbagliate e rendere sempre più forte la rete di supporto, aiuto e informazione “Mamma… E adesso?”.

donna incinta al tramonto

Questo pezzo mi crea più di una difficoltà.

Per lavoro racconto da sempre ciò che fanno altri e scrivere come sia andato un progetto che ho ideato e organizzato in prima persona, mi sembra davvero auto intervistarmi e insomma non vorrei inciampare nel detto “chi si loda s’imbroda”.

Nel dubbio, comincio dal principio limitandomi ai fatti.

Come è nato lo spazio di informazione, supporto e aiuto per le mamme

Tutto è partito a fine estate 2019, quando ero incinta e ho voluto fare in modo che quella manciata di delusioni e mortificazioni provate in ambito lavorativo “a causa” della mia gravidanza avesse un senso.

Di solito provo a trasformare in positivo ciò che mi accade di negativo…

È da lì che ho deciso di creare il blog “Mamma… E adesso?”. Spazio online di informazione, confronto, supporto per donne, mamme, famiglie. Spazio aperto a tutti in cui affrontare le principali tematiche relative alla gravidanza, alla vita da neo mamma, all’essere donna in una società che di certo non ci rende le cose facili.

Avevo iniziato questo progetto proprio partendo dal tema lavoro

Con il trascorrere delle settimane, passo dopo passo, con impegno costante – nonostante mi trovassi nel frattempo alle prese con la mia bimba appena nata – sono riuscita a creare una vera e propria rete di mamme, professioniste in vari settori del mondo maternità/infanzia e a pubblicare interviste ed approfondimenti – usando molto anche il mio profilo Instagram (@elecaracciolo) – riscontrando man mano sempre più gradimento.

Gli incontri

A distanza di un anno ho voluto che il mio progetto di supporto, ascolto e informazione “Mamma… E adesso?” uscisse dalla realtà virtuale del web per iniziare a fare i primi passi anche in uno spazio fisico. Così è nata l’iniziativa “Mamma… E adesso? Non sei sola! Conosciamoci e confrontiamoci”: incontri gratuiti rivolti alle mamme, per aiutarsi, scambiare consigli ed esperienze, condividere esigenze ed imparare. Credo fortemente nell’importanza del gruppo, della condivisione, della relazione.

Un’iniziativa in collaborazione con il Comitato di Quartiere Rabin – comitato del quartiere dove si sono svolti gli incontri – e con un importante riconoscimento: il patrocinio del Comune di Mantova.

Anche la farmacia Gamba di Porto Mantovano ha creduto nel progetto, sponsorizzando gli appuntamenti con dei buonissimi – e utilissimi – prodotti in omaggio.

locandina incontri mamme mantova elena caracciolo

La locandina degli incontri

Una rete sempre più solida per aiutare le mamme e non farle sentire sole

Nell’epoca in cui tutto è sempre più tecnologico ed online e ci si relaziona tramite community social, post e storie, direct e dirette da dietro uno schermo, ho scelto di creare dei momenti per guardarci in faccia per davvero e in cui esserci a tutti gli effetti. Senza filtri.

Insieme a me, giornalista, esperta di comunicazione, mamma di Beatrice, hanno partecipato agli incontri le professioniste Cristina Brutti (esperta di letture per l’infanzia, ideatrice di “Una Corte… Tante Storie”), Elisa Sanguanini (Mindfulness Educator), Rachele Sassi (psicologa psicoterapeuta) e ha dato un supporto a distanza con del materiale informativo Jessica Mistura (Peer Supporter).

Davanti ai miei occhi c’erano le vere protagoniste: le mamme che mi hanno dato fiducia e si sono iscritte agli incontri. Dietro ognuna di loro c’era un universo di emozioni, stati d’animo, sentimenti contrastanti.

incontri di aiuto supporto gruppi mamme

L’ho raccontato in altri articoli e lo ripeto anche qui: in tanti momenti della gravidanza e nel primo periodo da mamma mi sono sentita sola. Avrei avuto bisogno di qualcuno che mi ascoltasse e magari mi consigliasse, sì, che mi guidasse verso informazioni utili, ma senza mai giudicare. Avrei avuto bisogno di sentirmi giusta così com’ero in ogni momento, non sbagliata e inadeguata.

Ecco, il mio obiettivo è fare in modo che le mamme con cui entro in contatto non si sentano mai sbagliate e questa rete che sto costruendo giorno per giorno vuole essere un salvagente a cui ognuna possa aggrapparsi in quelle che sono le fasi più delicate della vita di una donna.

Cosa è successo durante gli appuntamenti

Lo stravolgimento che si vive è impossibile da spiegare fino in fondo

Durante gli incontri abbiamo provato a raccontarcelo e sono successe delle cose bellissime.

In un contesto informale, dove poter essere libere di esprimere qualsiasi pensiero – dal più gioioso al più buio – creare legami ed amicizie.

Abbiamo riso, abbiamo pianto, ci siamo commosse, confidate, abbiamo parlato e ascoltato, siamo state in silenzio, abbiamo respirato. Abbiamo rispettato il nostro essere donne, mamme, future mamme, con le nostre imperfezioni, con le insicurezze, la felicità e la paura insieme.

Uso questo spazio anche per fare pubblicamente le congratulazioni a Gaia e Federica che hanno partorito – a poche ore di distanza – e per dare il benvenuto ai loro piccoli Ginevra e Simona.

incontri di aiuto supporto gruppi mamme

Mi sono subito rimessa al lavoro per cercare di organizzare un altro ciclo di incontri e per rendere l’iniziativa maggiormente strutturata e continuativa nel tempo. Ho presentato un nuovo progetto al Comune di Mantova e sono in attesa di risposte.

Nel frattempo continueranno altre iniziative con tanti sostenitori, partner, collaboratori, sponsor.

Se sei interessata come mamma o come professionista, o conosci qualcuna che possa esserlo, contattami per tutte le informazioni!

 

Ringrazio le ragazze che hanno partecipato agli incontri, le professioniste che mi hanno affiancata, il Comitato di Quartiere Rabin, il Comune di Mantova, la Farmacia Gamba.

 

“Mamma…e adesso?”. Scrivimi per raccontare la tua esperienza. 

 

Come far convivere gatti e bambini e le cose da non dire a chi ha un figlio e un micio

Come far convivere gatti e bambini e le cose da non dire a chi ha un figlio e un micio

Quali sono i segreti per la convivenza perfetta tra gatti e bambini? Alcuni li ho imparati con l’esperienza e ho voglia di condividerli.

Spoiler: al primo posto delle domande a tema “bambina che vive con un animale” che mi sono sentita fare – e che non avrei voluto sentire – c’è senza dubbio “Hai tagliato le unghie al gatto, vero?”.

Spoiler/2: leggere per farsi due risate, ma anche imparare cose utili. 

come far convivere gatti e bambini

Oggi – 26 agosto 2020 – scopro che è la giornata internazionale del cane. Ed io, che a volte nella vita vado fuori tema e capita anche senza rendermene conto, ho scritto un articolo sul gatto e in particolare su come far convivere gatti e bimbiUna parentesi di seria leggerezza in questa strana estate di questo stranissimo anno.

Leggerezza, sì, perché le frasi che mi sono sentita dire – e che cito una per una – fanno decisamente sorridere (o un po’ piangere, se si pensa che qualcuno me le ha dette per davvero).

Serietà, sì, perché in base alla mia esperienza ho inserito qualche consiglio pratico su come far convivere al meglio felino e bebè.

come far convivere gatti e bambini

La convivenza tra bimbi gatti parte dalla gravidanza

La premessa è che i benefici che si hanno dalla convivenza con un animale, sono innumerevoli, soprattutto per i più piccoli.

Ad ottobre dello scorso anno, pochissimi giorni prima di partorire avevo pubblicato un pezzo (QUI) su Toxoplasmosi e gravidanza. Con tanti suggerimenti su come sopravvivere (soprattutto agli esseri umani) quando hai un gatto e una creaturina nella pancia.

In questo articolo voglio parlare del dopo

come far convivere gatti e bambini

Cioè del momento in cui torni a casa dall’ospedale e ti trovi a dover spiegare al tuo gatto – unico indiscusso sovrano di casa fino all’istante prima – che non sarà più lui il centro del mondo.

Chi ha un gatto, o conosce anche superficialmente la proverbiale permalosità dei felini, unita al loro totale egocentrismo, può capire che si tratta di un’impresa tutt’altro che facile. Faraonica oserei dire.

Un gatto potrebbe voltare le spalle al padrone devoto per molto, moltissimo meno. 

A me erano state inflitte varie punizioni quella volta in cui non avevo fatto in tempo ad andare nel supermercato che ha quella marca di quel suo cibo preferito e mi ero presentata con bustine e croccantini di altri brand.

Arrivo al dunque.

come far convivere gatti e bambini

Le cose da fare per rendere meno complicata la convivenza tra il gatto ed il neonato

  • Evitare di montare tutti gli oggetti ad uso del neonato (culla, passeggino, fasciatoio, cameretta ecc..) in una volta sola: per il gatto può essere traumatico subire questo cambiamento in breve tempo, meglio montare una cosa per volta e farlo abituare
  • Cercare di mantenere inalterati i suoi spazi principali: ciotole per il cibo e sabbietta per i bisogni
  • Prima del rientro dall’ospedale, far mettere in casa i primi vestitini usati dal bimbo: in questo modo il gatto può cominciare a sentire un odore nuovo e prendere confidenza
  • Al rientro a casa, lasciare il neonato nell’ovetto e lasciare che il gatto (se è un animale che solitamente non presenta segni di aggressività improvvisa) si avvicini: il gatto sarà incuriosito e spaventato 

come far convivere gatti e bambini

  • Non sgridare il gatto se vuole avvicinarsi al bimbo: è importante per facilitare la conoscenza tra il micio e il nuovo componente della famiglia
  • Accarezzare il gatto ogni volta che si può: soprattutto per le mamme non è semplice a causa della mancanza di tempo, ma è bene provare a ricordare al gatto che c’è ancora dell’interesse verso di lui
  • Lasciare che il gatto, se lo decide, dorma insieme al bimbo: ci vorrà del tempo, ma questo sarà il primo vero segnale di pace e futura amicizia, quindi ciò che bisogna fare è soltanto esserne felici

Nella mia personale esperienza posso dire che a volte è stato difficile. Mi sono anche sentita in colpa verso il mio micio, che ha 15 anni e mai poteva pensare di trascorrere la pensione con una creaturina che lo rincorre no stop.

Adesso mia figlia ha 10 mesi e mi scoppia il cuore di gioia a vederli insieme. 

come far convivere gatti e bambini

Lei più che coccolarlo lo tortura, c’è da perfezionare la tecnica di accarezzamento e spiegarle che lanciargli i giochi non è il modo giusto per coinvolgerlo nelle attività da mini umani.

Lui però ha imparato a trattarla come un membro della famiglia, mai e poi mai l’ha graffiata, le ha soffiato o l’ha morsa – nemmeno quando è successo che lei gli tirasse forte baffi, unghie e coda.

Dormire accanto a me è una delle poche cose che li mette al cento percento d’accordo. Che dire? Li amo.

come far convivere gatti e bambini

Le cose da non chiedere ad una mamma con un gatto (e le risposte che quella mamma vorrebbe dare)

Con il gatto come hai fatto? Pensavo ovviamente di sbarazzarmene, ma poi ho capito che è meglio sbarazzarsi di chi fa domande idiote come questa.

Ma fai toccare al gatto le cose della bambina? No no, si sa che se al gatto dici di stare fermo e non camminare dove non può, lui obbedisce.

Non dormono negli stessi spazi vero? Ma vaaa, scherzi? Il gatto odia superfici calde e morbide come quella della culla o del lettino. 

Le lavi le mani ogni volta che tocca il gatto? Si, è chiaro. E anzi tengo l’acqua del rubinetto sempre aperta per potergliele lavare all’istante. Qualche aumento nelle bollette ma fa lo stesso.

E se la graffia cosa fai? Non sono brava con la statistica, ma credo siano molto più alte le probabilità che possa graffiare te e non mia figlia.

come far convivere gatti e bambini

Non hai paura che il gatto porti delle malattie? Al momento ho più paura di cosa tu possa ancora chiedermi.

Ma c’è il rischio che si scambino il cibo? Succede sempre, succedeva anche prima. Pensa che quando ho ospiti a cena spesso mi sbaglio e metto in tavola i croccantini.

Come fai a tenere il pavimento sempre pulito dai peli quando la bambina gattona per casa? La inseguo armata di secchio, straccio, detersivo, candeggina.

Sei sicura sia stata una buona idea? Ascoltare la tua domanda decisamente no, non lo è stata.

Hai tagliato le unghie al gatto? A questa preferisco non replicare. A posto così. 

 

“Mamma…e adesso?”. Scrivimi per raccontare la tua esperienza. 

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