Elena Caracciolo

Fin da quando ho imparato prima a parlare e poi a scrivere ho sempre continuato a voler esprimere i miei pensieri. Sono convinta che far sentire la propria voce sia sempre la strada più giusta, soprattutto in un mondo che cerca di mettere le donne in silenzio.

Elena Caracciolo, classe 1989. Sono nata proprio la sera di Santa Lucia, una di quelle coincidenze che ti segnano il resto della vita se nasci in una città come Mantova, dove Babbo Natale è solo la riserva e chiunque e a qualunque età (chi dice il contrario mente) aspetta ogni anno il 13 dicembre con la speranza di ricevere qualche inaspettato regalo con la stessa brama del mio gatto che mi fissa mentre preparo del pesce.

Quindi a Mantova funziona che “ah, sei nata per Santa Lucia, che sfortuna”, perché chiaramente i regali ti arrivano a metà e te ne devi fare una ragione. Con le metà quindi ci faccio i conti da sempre e me le faccio bastare da mai.

Libri letti

Articoli scritti

Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione. Quella tra me e il giornalismo è una storia d’amore, e si sa che le storie d’amore non sempre vanno a finire bene e gli amori più grandi sono quelli che ci sconvolgono maggiormente la vita.
Ho capito che avrei fatto di tutto per diventare una giornalista quando ero al liceo in uno di quei giorni del “giornale in classe”. Leggevo i pezzi e avrei voluto scriverli io.

Sono riuscita a far diventare la mia passione un lavoro, ma non esattamente come avrei voluto. Le metà, dicevamo. Il bello di quando le cose non vanno del tutto come le si programma, perché ahimè la buona volontà, lo studio e le competenze a volte non bastano, è proprio che si può imparare ed aggiustare il tiro.

Sono giornalista, scrivo per quotidiani, magazine e portali di informazione online, mi sono specializzata in uffici stampa e comunicazione tradizionale, web e social, per amministrazioni pubbliche, aziende, associazioni di volontariato, web radio..

Ho un desiderio quotidiano: comunicare. Non esco mai di casa senza una penna e un pezzo di carta. E sì, anche nella pochette delle serate festive, perché il mondo è online ma se la rete va in off è meglio avere un piano b.

Cosa succede quando vuoi far sentire la tua voce fin da quando riesci a parlare, rimani incinta a 29 anni e ti imbatti in una giungla lavorativa e sociale di ingiustizie, discriminazioni, mortificazioni (con rare eccezioni a confermare la regola) dove la gravidanza viene definita un problema?

Facile: decidi di aprire un blog per non stare zitta e anzi dare uno spazio a tutte quelle altre donne e mamme che si sono trovate, si trovano, si troveranno alle prese con una realtà che ci vorrebbe in silenzio.

Come? Creando uno spazio in cui confrontarsi, scambiarsi esperienze, aiutarsi a vicenda su tutti quei temi che riguardano l’essere madre e la femminilità nel più ampio senso del termine.

Non credere mai a chi dice che non vale la pena raccontare la propria esperienza “perché tanto funziona così”. E’ proprio a questo punto che bisogna usare le parole.

Le mie principali competenze

giornalismo, magazine e portali di informazione online

uffici stampa, comunicazione tradizionale, web e social

strategie di comunicazione per amministrazioni pubbliche, aziende, associazioni di volontariato…

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