Se sei mamma sai che restare a casa con bimbi piccoli non è facile e forse questo articolo può esserti di aiuto o puoi prenderne spunto.

A causa dell’emergenza sanitaria Coronavirus, le scuole sono chiuse, gli spazi di aggregazione anche. Non si può andare al parco con gli altri bambini e nemmeno farsi venire a trovare da amichetti, cuginetti, vicini di casa.

Non è facile intrattenerli senza cedere a consegnare nelle loro mani tablet, smartphone o telecomando della televisione.

Qualche giorno fa avevo chiesto consigli su idee di giochi e forme di intrattenimento per bambini, da poter fare in casa. Dopo aver raccolto vari suggerimenti (anche di siti web su cui curiosare), ho provato a raggrupparli e scegliere i più semplici.

Spero possano essere utili anche a te!

Attività per bimbi dai 12 ai 24 mesi

alcune di queste attività le ho riportate dal sito web nostrofiglio.it e le trovi anche cliccando qui

C’è e poi non c’è

Ecco un classico gioco, adatto ai piccoli intorno ai 12 mesi (e anche prima, già a 8-9 mesi in versione più semplice) con un grande valore educativo. Selezionate un buon numero di oggetti noti al piccolo (cucchiaino, biberon, palla, librino, pupazzo) e metteteli in un cestino. Poi, uno alla volta, mostrate un oggetto al bimbo – invitatelo a dire di cosa si tratta – e nascondetelo in una scatola (o sotto una copertina). La palla c’è e poi… non c’è, l’oggetto scompare e poi riappare: che divertente!

L’idea di base è la stessa dell’antico “Bu-bu… settete!” (si nasconde il volto con le mani e poi si scopre ridendo) che si propone ai bimbi già verso i 5-6 mesi e ha una funzione rassicurante: se la mamma non si vede, non è andata via. Questo tipo di attività aiuta, dunque, a scoprire – e poi consolidare – un concetto fondamentale: la permanenza degli oggetti (e anche della mamma).

Incastri retrò

Tra i giocattoli con una buona valenza educativa (e psicomotoria) si aggiudica l’approvazione degli esperti un vecchio classico: il cubo con gli incastri. Oggi ne esistono diverse versioni, sceglietene una di legno (no alla plastica che non stimola tutti i sensi) – oltre al cubo, ci sono anche altre forme o animali – con tanti buchi di forma diversa e i relativi pezzi da inserire correttamente.

Con questo gioco, semplice e utilissimo, il bambino mette alla prova tante abilità: infilare il pezzo nel relativo buco sviluppa il riconoscimento dello spazio e mostra il principio di causa-effetto (la forma entra nel buco giusto). Chi ama il fai-da-te può creare diverse tipologie di incastri con oggetti di uso quotidiano usando, per esempio, vasetti di yougurt e cartoncino robusto per ottenere delle sagome.

Dov’è il nonno?

Con le foto di famiglia – possibilmente plastificate, così sono più resistenti – potete proporre una simpatica, e semplificata versione, del classico memory. In base all’età del bimbo, aumentate il numero di immagini (iniziate con 5-6), mostratele una volta, poi capovolgetele e chiedete: “Dove è la nonna?”, “E lo zio?”, “E tu dove sei?” e il bimbo dovrà ritrovarle. Naturalmente, vanno bene anche altre immagini, per esempio, oggetti noti al bimbo che potete ritagliare, incollare su cartoncini e plastificare.

Una alternativa, più difficile, è quella di preparare immagini dedicate alle coppie di animali, mamma e cucciolo, su carte diverse, (tipo mucca e vitellino, gallina e pulcino, gatta e gattino). In questo caso, fatele osservare al bimbo, giratele dopo qualche minuto e chiedete di ricomporre la coppia. Anche nella sua interpretazione casalinga è un valido gioco per sviluppare la memoria visiva.

Centra la gamba

Per un bimbo capire che il suo corpo ha due lati simmetrici, destro e sinistro (chiamata dagli esperti lateralità) è una conquista lunga e complessa: inizia intorno ai primi mesi di vita e si conclude intorno ai 6-8 anni. Ogni bimbo scopre col tempo il suo lato dominante, cioè quello con cui è più a suo agio (a seconda che sia destrorso o mancino), e non va mai contrastato. Ma è importante aiutare il bambino a diventare sempre più consapevole delle 2 parti del corpo.

Un gioco divertente per farlo è usare un cerchio-anello di circa 15 cm – che potete ottenere ritagliando il cartone di una torta – e una sedia capovolta. Chiedete al bimbo di lanciare l’anello, una volta con la destra e una con la sinistra, intorno a una gamba della sedia. Per aumentare la difficoltà, potete tracciare una linea per terra e stabilire quanti tiri devono andare a segno in un tempo prefissato.

A me gli occhi

Ecco un gioco piuttosto semplice ma utilissimo per migliorare la capacità di attenzione del bimbo. È infatti una facoltà che si sviluppa con il tempo e l’esercizio ed è essenziale per il futuro apprendimento. Sedetevi di fronte a lui e invitatelo a ripetere tutti i gesti che fate voi. Potete, per esempio, chiudere a aprire le mani, salutare, dare dei colpetti sulle ginocchia, muovere la testa in alto e in basso… Cambiate la sequenza e per rendere il gioco più eccitante (e difficile in termini di concentrazione), aumentate la velocità.

Attività dai 2 ai 5 anni

queste attività sono state proposte qui da Marina Marzulli

Farsi aiutare nei lavori domestici

Questa è la base. Non bisogna inventarsi nulla e i bambini sono entusiasti di partecipare. Potremmo dire che è un’attività montessoriana (e lo è) ma è anche quanto di più semplice e alla portata di tutti. Molte attività di pulizia, inoltre, portano a un allenamento della motricità fine. Ad esempio stendere i panni usando le mollette, spruzzare acqua o detergenti col diffusore, riordinare i calzini spaiati, apparecchiare.

Cucinare insieme

Anche questa è una attività di imitazione molto amata. Si può iniziare prestissimo, anche prima dei due anni. Ognuno modulerà le attività in base all’età e alle competenze del bambino, sempre con l’accortezza di “lasciare andare” (se cade un po’ di farina per terra, pazienza) e di non essere ansiosi.

È un ottimo modo per insegnare al bambino il concetto di pericolo e le conseguenze delle proprie azioni, senza fargli correre rischi eccessivi: se qualcosa è caldo ci scotta, se qualcosa cade si rompe, se qualcosa taglia possiamo farci male. Per questo la Montessori fa usare al bambino piatti di ceramica e bicchieri di vetro. I piccoli sono in grado di fare attenzione, e sarete sorpresi di vedere che non rompono le stoviglie degli adulti.

In questo modo possiamo insegnare ai bambini come spremere un’arancia, schiacciare le patate con la forchetta o persino tagliare. Ovvio, daremo un coltello con punta arrotondata (come le famose forbicine) e poco tagliente, ma sarà lo stesso un coltello “vero”. L’accortezza è dare del materiale morbido e facile da tagliare, come la banana o l’uovo sodo. Se poi parliamo di bambini più grandi, è bello provare a seguire insieme un’intera ricetta (come fare le polpette o impastare gli gnocchi, come racconta Lara).

Infilare

Si può fare con lo spago, certo, ma anche in tanti modi alternativi. Molto carino, per i più piccoli, infilzare degli spaghetti in una pallina di pongo e poi completare il tutto infilando un altro tipo di pasta (ditaloni o ditalini, maccheroni, penne) negli spaghetti.

Per i più grandini (4-5 anni) può essere questo il momento giusto per imparare ad allacciarsi le scarpe! È un’abilità che purtroppo molti bambini che frequentano la scuola primaria ancora non posseggono, come denunciava Rossella Fracchiolla, terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva in questo articolo. Ci si può esercitare direttamente con la scarpa, magari senza infilarla, oppure costruire un modellino di cartone dove infilare lo spago.

Pitturare con materiali alternativi

Una volta che si dispone di colori a tempera o a dito, si può fare praticamente ciò che si vuole. Ad esempio dipingere utilizzando vecchi spazzolini da denti oppure spugne. O ancora creare degli stampini usando la verdura tagliata (non c’è bisogno di buttare nulla, si può utilizzare la parte del cespo dell’insalata che di solito si elimina).

Per chi ha più manualità, creare dei pennelli giganti utilizzando come manico il rotolo finito della carta alluminio e applicandovi a una estremità con la colla a caldo gommapiuma o tappi di sughero (in questo caso avremo una sorta di mega stampo). Un’altra idea molto creativa è utilizzare la pellicola di plastica per alimenti come “tela”. Bisogna tenderla fra due sedie e fare diversi passaggi, così il bambino proverà a dipingere su un supporto trasparente.

Lavagna luminosa homemade

Qualcosa di leggermente più impegnativo, ma di sicuro effetto. La pedagogia “Reggio Children” (per citare altre fonti autorevoli oltre alla Montessori) dà particolare valore all’esplorazione della luce da parte dei bambini, e la lavagna luminosa è un ottimo esempio. Un gioco adattissimo ad essere svolto in casa, nella penombra.

In sintesi: si tratta di costruire una scatola, metterci dentro una luce (torcia, lucette di Natale non intermittenti, anche lampada da tavolo, se creiamo un buco dove possa passare il filo della corrente) con un coperchio trasparente coperto di carta da forno, che è ideale per creare una luce più diffusa. Si può utilizzare una grande scatola di plastica, oscurando le pareti laterali, oppure una di legno cui sovrapporre una lastra di plastica (anche qui: su internet trovate tante soluzioni pratiche).

Perché tutta questa fatica? Se mettiamo sullo schermo della nostra lavagna luminosa della farina (meglio ancora quella gialla da polenta) creeremo uno spettacolare monitor per disegnare con le dita. Eventualmente si può provare con altre consistenze (come la schiuma da barba, se il bambino è abbastanza grande da non mangiarla) e magari dei colori.

Attività per bimbi dai 3 anni in su

queste attività sono proposte qui 

Baule dei travestimenti

Se non l’avete ancora, è arrivato il momento di creare un baule dei travestimenti da cui i bambini potranno attingere in ogni momento per mascherarsi, creare storie e personaggi. Non per forza all’interno ci devono essere veri e propri costumi di carnevale, vanno bene anche occhiali da sole, cappelli di vario tipo, camicie, maglioni larghi, magliette colorate di mamma e papà, grembiuli da cucina, ecc.

Origami

I bambini che hanno una buona manualità possono trovare divertente dedicarsi alla creazione di origami fatti di carta. Qui trovate alcuni suggerimenti utili.

Giochi da tavolo

E’ il momento di riscoprire i vecchi giochi da tavolo e magari anche di inventarne di nuovi. Qui trovate i giochi da tavolo più adatti per i più piccoli (2-4 anni), mentre in quest’altro articolo quelli adatti ai più grandicelli.

Leggere ma anche inventare storie

Ogni giorno leggete qualche libro ai vostri bambini o invitate a farlo da soli, se ne sono già capaci. Un’attività piacevole può essere anche quella di inventare storie magari con l’aiuto di un dado in cui, su ogni facciata, vi sia il disegno di un personaggio o di un luogo  (se non si hanno disponibili quelli già pronti si possono facilmente creare a casa). Tirandolo si dovrà inventare una storia partendo dal personaggio o luogo che è uscito come spunto iniziale. A giro con fratelli o genitori si andrà avanti nella storia inserendo sempre nuovi luoghi o personaggi ogni volta che si tira il dado.

Attività montessoriane

Per intrattenere al meglio i bambini più piccoli a casa ci vengono in aiuto anche alcune attività montessoriane come:

Esperimenti

Questo potrebbe essere il momento giusto per fare un simpatico esperimento con i propri bambini per far capire loro l’importanza di lavarsi le mani. Segui quello che ha fatto questo papà scienziato con sua figlia. 

 

“Mamma…e adesso?”. Scrivimi per raccontare la tua esperienza. 

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